Come puoi progettare il portamenu perfetto per il tuo ristorante

Portamenu in legno realizzato per Mandarin Oriental (versione mobile)

Vorresti il portamenu ideale per la tua tavola, che sia bello esteticamente, realizzato in materiali particolari ed in linea con il tuo locale e che allo stesso tempo sia duraturo, resistente, e pratico da utilizzare?

In questo articolo vogliamo guidarti tra le tante variabili da tenere in considerazione e gli accorgimenti necessari per realizzare un portamenu che rimanga nella storia del tuo ristorante.

Questa guida ti permetterà di avere le idee più chiare fin da subito: il tuo portamenù sarà amato dai tuoi clienti, ne parleranno, lo fotograferanno e lo condivideranno: contribuirà a migliorare la loro esperienza e la tua visibilità.

Sei pronto? Si comincia!

Un principio che cambierà per sempre la percezione del tuo portamenu: i risultati sono assicurati.

Circa un anno fà abbiamo ricevuto la visita di Luigi, chef di un importante ristorante a Milano e diventato oggi nostro caro amico, che ci ha contattati sconsolato, perché da anni continuava a cambiare portamenu senza trovare mai qualcosa che lo soddisfacesse.

“Agli inizi della mia attività ho puntato su un supporto che fosse principalmente economico. Sapevo che i miei budget non mi consentivano di aspirare ad un prodotto top di gamma e ho pensato che al successivo rinnovo avrei puntato su un portamenu di fascia più alta.”

Purtroppo questa scelta non si è dimostrata vincente, per Luigi.

Infatti dopo pochi mesi i portamenu, di bassa qualità, hanno iniziato a rovinarsi fino a diventare impresentabili per gli standard dello Chef, che ha ammesso di sentirsi in imbarazzo quando venivano presentati al cliente.

“Ho iniziato a capire che i clienti cominciavano a valutare la qualità del mio ristorante già dal primo approccio che avevano con il portamenù: dovevo fare qualcosa per non pregiudicare l’esperienza che volevo far vivere loro.”

Luigi aveva fatto un primo passo verso la scoperta di un mondo molto vasto.

Si dedicò alla ricerca di supporti che gli dessero l’idea di essere più resistenti e duraturi, ma non era mai soddisfatto del risultato estetico e non riusciva a capirne il motivo: Il colore? Il formato? La tecnica di personalizzazione?

Inoltre nel cercare di raggiungere il risultato, si trovava spesso a fare sacrifici in termini di praticità nell’inserimento dei fogli.

“Nel mio ristorante il menù viene cambiato con frequenza settimanale. Avendo una discreta quantità di coperti, ogni volta io ed il mio staff ci trovavamo a dover perdere ore per sostituire i fogli in tutti i portamenù”.

Quando ci ha contattati, Luigi era diffidente e confuso sul prodotto che stava cercando.

Bene, è venuto il momento di vedere come è cambiato il suo approccio verso questo importante strumento e scoprire insieme come il portamenu può portare un valore aggiunto al tuo locale, ma prima ti invitiamo ad iscriverti alla nostra newsletter per ricevere tante idee ed ispirazioni:

La ricetta per il portamenu perfetto: molti ristoratori ci provano, in pochi ci riescono, ma con questi consigli ci riuscirai alla grande.

A questo punto non resta che addentrarci nella parte più pratica di questa guida e capire insieme i passaggi da seguire per progettare il tuo portamenu ideale.

Il tuo OBIETTIVO?

quello di avere tra le mani un oggetto che susciti curiosità ed ammirazione nel cliente, che sia duraturo e pratico.

Sai cosa significa?

Significa che, all’interno dell’esperienza che sta vivendo il tuo cliente, il portamenu venga percepito come un oggetto non banale, che dimostra il tuo estro e la tua creatività non solo in cucina, ma nel tuo modo di essere, e che per questo predispone chi lo sfoglia ad essere stupito positivamente e a condividere con altri la “loro scoperta”.

Un recente studio ha dimostrato che il 95% delle persone che condividono sui canali social immagini di dettaglio del locale in cui hanno cenato (arredamento, quadri, portamenu, carte dei vini, portaconto ecc.) se intervistati sull’argomento danno una valutazione molto positiva su tutta l’esperienza vissuta, e più del 40% lascia addirittura una recensione spontanea.

Portamenu in legno realizzato per Spoon Milano (versione mobile)

Il primo step: il portamenu come vero e proprio oggetto di arredo

Se stai leggendo questa guida, sicuramente sei un Ristoratore o uno Chef che punta ad essere tra i migliori, e che vuole il meglio per il proprio locale e per la propria clientela.

Quando hai progettato il tuo ristorante, hai scelto con cura la sua immagine, tramite l’utilizzo di materiali particolari, di colori, magari di trame ripetute in più elementi.

Questo perché volevi dare la massima riconoscibilità allo stile della tua cucina.

Così hai scelto materiali che richiamassero concetti per te importanti: un’essenza particolare di legno, elementi in ferro ed ottone, sedute in cuoio, elementi in sughero.

Hai deciso di utilizzare un disegno creato apposta per te come elemento connotante, magari su una grande parete o sui tavoli.

Hai scelto di fare uso di un colore particolare, un pantone o un ral che solo tu utilizzi.

Perché allora non riproporre questi concetti sull’elemento di arredo più importante che hai a tua disposizione per colpire la clientela?

Sì, perché il portamenù è l’unico elemento con cui i tuoi ospiti interagiscono direttamente: ne hanno solitamente uno a testa a disposizione da guardare, toccare, sfogliare, esplorare.

Non scegliere prodotti banali e standard: tu puoi e devi creare un supporto all’altezza della fama del tuo ristorante.

Hai tavoli o elementi importanti in legno di Rovere? Puoi avere anche un portamenu in legno di Rovere.

Utilizzi elementi di quel particolare codice colore? Anche il portamenu può essere tinto con un colore dello stesso catalogo.

Elementi in ottone? Possono essere incisi, acidati ed incastonati all’interno.

Disegni, texture e loghi? Le tecniche per ottenerli sono molteplici: stampa termica a secco e ad un colore, stampa UV in quadricromia, incisione, marcatura laser.

Il tuo obiettivo sarà quello di creare continuità all’immagine del tuo ristorante. Dovrà essere in tutto e per tutto riconoscibile.

Se non hai competenze o tempo per farlo, fatti aiutare da un esperto a ideare il tuo progetto!

Il secondo step: la scelta del formato

Anche nella scelta del formato spesso ci si affida agli standard imposti dal settore: formati A4, A5 o al massimo stretti e lunghi.

La forma del portamenu può essere un altro elemento utile a richiamare alcuni elementi del locale nelle sue proporzioni.

Se non stampi il tuo menù “in casa” e hai la possibilità di rivolgerti ad una tipografia, non sarà un problema tagliare i fogli nella dimensione che ti occorre: stupisci la clientela anche nella scelta del formato.

Le dimensioni diverse tra i supporti inoltre, possono essere un buon sistema per rendere riconoscibili ad esempio un portamenu da una carta dei vini o da una lista dei dolci.

L’importante è scegliere un elemento distintivo che non cambi completamente un supporto da un altro: se cambio la forma, cercherò di mantenere lo stesso colore o lo stesso materiale.

Il terzo ed ultimo step: il sistema di inserimento dei fogli

Questa è la parte legata all’aspetto più pratico e che ti coinvolge direttamente.

Un sistema fermafogli scomodo, implicherà molto tempo per la sostituzione del menù.

Se hai un locale con più di una ventina di coperti ed esegui cambi di menù relativamente frequenti, questo potrebbe trasformarsi in un vero problema per te e per il tuo staff.

Allo stesso tempo però, dobbiamo evitare sistemi che siano antiestetici e che “rovinino” il lavoro svolto fino ad ora per ottenere un prodotto esteticamente impeccabile.

Il nostro consiglio, quando si tratta di inserire i fogli, è quello di dimenticarsi delle buste trasparenti: sono senza dubbio utili a proteggere i fogli, ma danno un effetto molto artificiale.

Inoltre, se decidi di farne a meno, potrai sbizzarrirti nella scelta di carte particolari, con colori e trame che valorizzeranno i tuoi piatti.

I fogli potranno essere inseriti “a pagina singola”, con un sistema a viti o tramite l’utilizzo di cartoncini/ passepartout, simile ai sistemi degli album fotografici.

Oppure, la scelta più pratica dal punto di vista della sostituzione, è quella di piegare i fogli a metà, realizzando in questo modo dei quartini a quattro facciate, e di inserirle nel portamenu tenendoli fermi con un elastico, una bandella o una bacchetta.

Ecco quindi che la scelta diventerà a questo punto anche estetica.

Il tuo portamenu è a un passo dall’essere realizzato

Ora che sai quali sono le potenzialità di questo strumento e che ti abbiamo dato alcuni dei consigli più utili per realizzare un portamenu di qualità, non ti resta che metterti al lavoro!

Se vuoi, puoi anche dare un’occhiata a questa pagina in cui trovi alcuni esempi di progetti realizzati su misura per locali di ristoratori esigenti come te.

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